Dislocazioni, frasi scisse e anacoluti: il Sarchiapone

Prima parte 

1. Che cos'è secondo te un “sarchiapone”?

a. Un nuovo tipo di sapone.
b. Una persona troppo pulita.
c. Uno strano animale.

 

2. Anche se non conosci il sarchiapone, prova ad immaginarlo disegnandolo. Poi confronta il disegno con quello dei tuoi compagni.

 

 

3. Guarda il video e verifica la tua ipotesi. Poi rispondi alle seguenti domande:

 

a. Dove si svolge la scena?
b. Chi sono i protagonisti?
c. Che cosa succede al passeggero con gli occhiali?
d. Perché la signora abbandona lo scompartimento?

 

4.1 Guarda di nuovo la prima parte del video (3:14) e scegli vero o falso.

  V F
a. Uno dei passeggeri viene morso da un sarchiapone asiatico.    
b. Quando invecchiano i sarchiaponi diventano pericolosi.    
c. Il sarchiapone americano è vegetariano.    
d. In Asia ci sono molti sarchiaponi.    

 

4.2 Guarda per l'ultima volta la prima parte del video (3:14) e segna quali di queste battute sono presenti.

  • Niente di grave ma sarebbe potuto anche essere peggio
  • Ho messo la mano lì, nella gabbietta e lui zac zac! Attenti che lo stacca!
  • Loro certamente conosceranno, vero, il sarchiapone?
  • I sarchiaponi a una certa età diventano pericolosi, eh?
  • Ha l'età minima del sarchiapone americano.
  • Chissà quanto mangia, eh?
  • Io avevo un amico mio, un amico mio, l'ingegner Rota: lui ha viaggiato dall'Asia, era in Asia, e si è portato un sarchiapone...
  • Quello americano è tutt'altra attenzione!
  • Mangia roba in scatola!

 

4.3 Secondo te, il passeggero alto conosce davvero i sarchiaponi?

 

5.1 Conosci la parola “momento”? Sai indicare quali tra le seguenti parole sono suoi sinonimi?

Ora Attimo Chilometro Istante
Secondo Mento Possibilità Movimento

 

5.2 Ora osserva la frase pronunciata dal passeggero del treno:

Ho messo la mano lì, nella gabbietta e lui zac zac! Momenti lo stacca!

Secondo te, che cosa significa qui la parola “momenti”?

A) Subito
B) Quasi
C) Lentamente

Come puoi notare, in questo caso l'espressione “momenti” non è più un nome, ma un avverbio.

 

5.3 Prova ad inserire l'avverbio “momenti” nelle frasi che seguono, sostituendolo all'espressione equivalente e, nel caso, modificando i verbi.

a. Dove sei stata? Non ti vedevo più! Ti sei quasi persa!

______________________________________________________________

b. Attento allo scalino! Prima io per poco non cadevo!

______________________________________________________________

c. Ci è mancato poco che non abbia passato l'esame: è stato difficilissimo!

______________________________________________________________

 

Attenzione! Pur essendo un avverbio, “momenti” (proprio in virtù della sua natura nominale) non può essere inserito tra l'ausiliare e il participio passato dei verbi composti: andrà infatti sempre prima o dopo il verbo. Anche per questo, al passato, è preferibile utilizzarlo con l'imperfetto anziché col passato prossimo.


6. Osserva la seguente battuta pronunciata dal proprietario del sarchiapone:

Loro certamente conosceranno, vero, il sarchiapone?

Chi sono “loro”? A chi si rivolge?

____________________________________________________________

 

In questo caso, il pronome di terza persona plurale “loro” viene utilizzato in un contesto formale: è l'equivalente plurale del “lei”. Questo uso è oramai quasi del tutto abbandonato nell'italiano sia scritto che parlato, ma è possibile incontrarlo in filmati e testi un po' datati.

 

7.1 Leggi la seguente battuta:

Chissà quanto mangia, eh?

Secondo te, qual è la funzione di “chissà”? Riesci ad ipotizzare la provenienza di questa parola?

 

7.2 Immagina di trovarti nelle seguenti situazioni e prova a formulare delle frasi utilizzando “chissà”. Cosa ti chiedi quando:

  • sei davanti alla vetrina di un negozio e guardi un vestito che vorresti comprare
  • hai litigato con la tua fidanzata/con il tuo fidanzato e guardi il telefono in attesa di una sua chiamata
  • stai tornando a casa dopo il lavoro e pensi a cosa troverai per cena
  • domani hai un importante colloquio di lavoro e non sai come andrà

 

Seconda parte

1. Guarda la seconda parte del video (3:15-6.39) e scegli vero o falso.

  V F
a. Uno dei passeggeri ha un amico asiatico.    
b. L'amico del passeggero in abito scuro ha un sarchiapone bastardo.    
c. Il sarchiapone è un animale in grado di camminare.    
d. Il sarchiapone è un animale simile a un pesce.    
e. Il sarchiapone è un animale di colore giallo.    

 

2. Secondo te, il passeggero alto conosce davvero i sarchiaponi?

 

3. Ascolta il dialogo e scrivi le parole mancanti.

Passeggero: A me piacerebbe ____________...
Proprietario: Come le piacerebbe...
Passeggero: Beh io conosco i sarchiaponi... Ne ho visti ____________!
Proprietario: Scusi, quello del suo amico asiatico?
Passeggero: No! Non è il mio amico... Il mio amico non è asiatico: è il sarchiapone che è asiatico!
Proprietario: E vabbè...
Passeggero: Il mio amico...
Proprietario: Senta, per favore, guardi... Si ricordi ___ ________...
Passeggero: No, volevo vederlo perché... uno da vicino non l'ho mai visto... quello del mio amico è... è _____________!
Proprietario: No!
Passeggero: Sì, è bastardo!
Proprietario: Un sarchiapone bastardo?
Passeggero: Era bastardo! Pensi: sembrava _________, eh! Ah, bisognava vederlo! Tutti pensavano che fosse puro! Io... un momento, l'ho guardato un momento, così... dico: ah, che bel sarchiapone che hai! Lui mi fa: è puro! L'ho guardato e dico: no! Mi dispiace per te! Dico: questo qui è bastardo! Io l'ho capito, io non sono mica un cretino... Io i sarchiaponi ___ _____________, sa!
Proprietario: Lei l'ha capito!
Passeggero: __________! Subito l'ho capito!


4. Segna le caratteristiche che secondo il proprietario ha il sarchiapone:

Ali Zampe Coda Artigli Pelle Squame
Becco Manto (pelliccia) Pinne Muso Canini Cresta

 

5. Guarda le foto e prova a descrivere uno di questi animali ai tuoi compagni usando le parole che hai appena visto.

 

6. Rileggi le seguenti frasi e trasforma il discorso diretto in discorso indiretto:

Io... un momento, l'ho guardato un momento, così... dico: ah, che bel sarchiapone che hai! Lui mi fa: è puro! L'ho guardato e dico: no! Mi dispiace per te! Dico: questo qui è bastardo! Io l'ho capito, io non sono mica un cretino... Io i sarchiaponi li conosco, sa!

 
 
 
 

 

7.1 Osserva la seguente battuta:

Il mio amico non è asiatico: è il sarchiapone che è asiatico!

 

La seconda frase (“è il sarchiapone che è asiatico!”) contiene due verbi: può essere riscritta in maniera più semplice?

_____________________________________________________

 

In realtà la costruzione che hai appena visto è detta in italiano “frase scissa”, e si usa per mettere in evidenza il soggetto della frase. Non a caso, nell'esempio riportato, viene utilizzata dopo una negazione, proprio per sottolineare che non è l'amico del passeggero ad essere asiatico ma, appunto, il sarchiapone.

 

7.2 Prova ad usare la frase scissa rispondendo alle seguenti domande\affermazioni, come nell'esempio:

Mario ha comprato il pane? (Giovanni)
Mario non ha comprato il pane: è Giovanni che ha comprato il pane!

 

Mi devi ridare 500€! (Marco e Luisa)

________________________________________________________________________

 

State sbagliando strada, così non arriveremo mai! (Voi)

________________________________________________________________________

 

La Roma ha vinto la Coppa Italia? (La Lazio)

________________________________________________________________________

 

Devi andare alla posta, ci sono delle bollette da pagare! (Tu)

________________________________________________________________________

 

8.1 Osserva le seguenti battute:

uno da vicino non l'ho mai visto
Io i sarchiaponi li conosco

A quale elemento della frase si riferiscono i pronomi personali in corsivo? Sono indispensabili alla costruzione della frase?

 

8.2 Prova a riscrivere le due frasi utilizzando una costruzione standard:

___________________________________________________

___________________________________________________

 

Anche in questo caso la costruzione che hai osservato è di tipo marcato (cioè non standard) e prende il nome di “dislocazione a destra”: viene utilizzata spessissimo nell'italiano parlato (più raramente nello scritto) per mettere in evidenza l'oggetto della frase, che viene ripetuto due volte grazie alla ripresa pronominale, e l'azione compiuta sull'oggetto.

 

8.3 Costruisci delle domande con le parole date e poi scrivi le risposte utilizzando la dislocazione a destra.

Es. tu / hai / lo / invitato / Giulio
Tu Giulio l'hai invitato? No, Giulio non l'ho invitato.

1. tu / chiavi / le / hai / della / prese / macchina / le

________________________________________________________________________

2. erano / mangiate / tavolo / tu / sul / che / le / le / hai / mele

________________________________________________________________________

3. cinema / voi / biglietti / li / del / comprati / i / avete

________________________________________________________________________

4. padre / pagato / ha / tuo / lo / conto / il

________________________________________________________________________

5. sorella / fotografo / chiamato / tua / ha / il / l'

________________________________________________________________________


Terza parte

1. Guarda la terza parte del video (6:39-10.35) e segna quali delle seguenti affermazioni sono vere e quali false.

  V F
Il passeggero alto si arrabbia perché il sarchiapone lo ha morso    
Il passeggero basso chiede di vedere il sarchiapone    
La signora va via perché vuole comprare il pranzo    
Il passeggero basso esce per aiutare la signora    
Il proprietario del sarchiapone mostra volentieri l'animale al passeggero alto    
Il passeggero alto non ha paura del sarchiapone    
Quando il proprietario apre la cesta, il sarchiapone sta dormendo    
Il proprietario porta in treno il sarchiapone perché gli fa compagnia    

 

2. Prova a rispondere di nuovo a questa domanda: secondo te, il passeggero alto conosce davvero i sarchiaponi?

 

3. Collega le frasi della prima colonna con quelle della seconda colonna.

 Ma perché ho detto che lo conosco,  di solito il sarchiapone?
 A che età muore  per quella bestia schifosa lì!
 Ma porco Giuda,  vedere questo sarchiapone?
 Io sto male  chi l'ha mai vista quella bestia lì?
 Scusi, non si potrebbe cosa gliene frega a lei?

 

4. Guarda di nuovo il video e indica quale personaggio pronuncia le seguenti frasi:

  SIGNORA PROPRIETARIO DEL SARCHIAPONE PASSEGGERO IN ABITO CHIARO PASSEGGERO IN ABITO SCURO
Per me guardi... A me mi conosce ma loro non so che reazione possa avere!        
La prego, lasci stare! Guardi io vado a bere, ho sete!        
No ma non abbia timore!        

Ma non le dia retta, quella lì il sarchiapone non sa neanche cos'è!

       

C'è della gente che a me mi fa ridere...

       

Non è il caso! Non ha importanza! Io credo di averne già un'idea...

       

Vado dalla signora perché ho visto che era un po' pallida: non vorrei che si sentisse male!

       

 

5. Guarda l'ultima parte del video e segna solo le frasi presenti. Poi prova a correggere le frasi sbagliate.

  • Ma adesso lasciamolo dormire!
  • Mi piaceva fargli una carezza!
  • Mi dispiace per lei ma... si ricordi le dita!
  • Scusi un momento... stia lì, la prego, perché io non voglio...
  • Cosa fa! Stia fermo!
  • Io prego se quello non respira!
  • Ma non ha capito che è tutto brutto? Ma non vede che non c'è niente?
  • E' il mio problema di restare solo e riposare bene!

 

6. Osserva la seguente frase pronunciata dal proprietario del sarchiapone:

Per me guardi... A me mi conosce ma loro non so che reazione possa avere!


Secondo te è corretta? Se no, come la potresti correggere?

__________________________________________________________

 

Si tratta in realtà di un “anacoluto”, cioè di una frase in cui il soggetto cambia (in questo caso da “lui – il sarchiapone” a “loro”, poi di nuovo a “lui”). E' molto comune nel parlato, dove un testo può essere soggetto a modifiche istantanee e impreviste; nello scritto è meno comune ed è spesso indice di scarsa conoscenza della lingua.

 

7.1 I protagonisti della scenetta si conoscono? Si danno del “lei” o del “tu”?

 

7.2 Nel testo di quest'ultima parte ci sono molti imperativi di cortesia. Prova a raccoglierli nella tabella qui sotto e poi formula la regola:

-ARE -ERE -IRE
     
     
     
     
     

 

8.1 Osserva questa battuta:

Ma adesso lasciamolo stare!

A quale tempo è coniugato il verbo “lasciare”? E che posizione ha il pronome?

Non si tratta di un presente, ma di un imperativo di prima persona plurale. Lo si capisce, appunto, dalla posizione del pronome, che nell'imperativo informale va posizionato alla fine del verbo (cioè in “enclisi”).

 

8.2 Create brevi dialoghi prendendo spunto dalle seguenti situazioni e provando ad utilizzare l'imperativo esortativo di prima persona plurale come nell'esempio.

  • Situazione: al cinema c'è un film di cui la critica ha parlato molto bene

A: Stasera al cinema c'è un bel film di Spielberg, ti va di andare?
B: Andiamolo a vedere, certo!

  • Situazione: due colleghi, appena arrivati in ufficio, chiacchierano. Uno dei due ha molto sonno e l'altro gli offre un caffè.

A:
B:

  • Situazione: due amici vogliono uscire, ma si è rotta la macchina. Uno dei due propone di prendere i mezzi pubblici.

A:
B:

  • Situazione: due persone stanno andando ad un appuntamento. Sono in ritardo: uno dei due dice all'altro che devono sbrigarsi.

A:
B:

 

9.1 Osserva per l'ultima volta la terza parte della scenetta e segna, tra quelli riportati qui sotto, quali insulti vengono effettivamente pronunciati dai protagonisti.

Delinquente! Infame! Erode! Bestia schifosa! Imbecille! Sanguinario!
Disgraziato! Assassino! Bastardo! SS! Capra! Stronzo!


9.2 Quali di questi insulti conosci? Di quali sai spiegare il significato? Confrontati con i tuoi compagni... ma senza insultarli!

 

10. Osserva il comportamento dei quattro passeggeri e prova a descriverli utilizzando i seguenti aggettivi.

Saccente Curioso Presuntuoso Indifferente Divertito Stressato
Furbo Bugiardo Stupito Nervoso Impaurito Arrabbiato


11. Come avrai capito dalla visione completa della scenetta, il sarchiapone in realtà non esiste: è un animale immaginario. Ma allora cosa significa la parola “sarchiapone”? Leggi la definizione presa da un dizionzario online per scoprirlo.

Di origine letteraria (il termine, napoletano, compare in una novella di Giambattista Basile, scrittore del XVII secolo, ove indica un uomo grasso e grosso), la parola “sarchiapone” è diventata famosa per una celebre scenetta di Walter Chiari con Carlo Campanini, apparsa in televisione nel 1958. “Sarchiapone” è il nome di un animale immaginario: nello scompartimento di un treno, Campanini sostiene di essere stato morso dal suo “sarchiapone americano”. Chiari, fingendo di conoscerlo, tenta di indovinarne le caratteristiche. La parola divenne di uso comune, per molto tempo, per indicare chi, furbescamente, tenta con presunzione di parlare di argomenti che non conosce.

12. Alla fine della scenetta il “proprietario” del sarchiapone rivela che in realtà la gabbietta è vuota e che lui di solito racconta agli altri passeggeri di avere un animale con sé per spaventarli e restare da solo nello scompartimento. Prova con i tuoi compagni a preparare una scenetta in cui cerchi di inventare una scusa per restare solo nel tuo scompartimento e riposare.

 

Soluzioni


Prima parte

1.c
3.
a) Nello scompartimento di un treno
b) Quattro passeggeri
c) Viene morso da un animale
d) Perché ha paura dell'animale

4.1 F, V, V, F

4.2
Niente di grave ma sarebbe potuto anche essere peggio
Loro certamente conosceranno, vero, il sarchiapone?
I sarchiaponi a una certa età diventano pericolosi, eh?
Chissà quanto mangia, eh?
Io avevo un amico mio, un amico mio, l'ingegner Rota: lui ha viaggiato dall'Asia, era in Asia, e si è portato un sarchiapone...
Mangia roba in scatola!

5.1 Attimo; Istante; Secondo.

5.2 Quasi.

5.3
a. Dove sei stata? Non ti vedevo più! Momenti ti sei persa\ti perdevi!
b. Attento allo scalino! Prima io momenti cadevo!
c. Momenti non ho passato\passavo l'esame: è stato difficilissimo!

6. E' una forma di cortesia che in questo caso vale “voi”.

7.1 Viene da “Chi sa” e viene utilizzato in frasi esclamative per esprimere un dubbio.

7.2
Chissà quanto costa!
Chissà perché non chiama!
Chissà cosa ci sarà per cena!
Chissà come andrà il colloquio!


Seconda parte

1. V, V, F, F, F

3.
Passeggero: A me piacerebbe vederlo...
Proprietario: Come le piacerebbe...
Passeggero: Beh io conosco i sarchiaponi... Ne ho visti migliaia!
Proprietario: Scusi, quello del suo amico asiatico?
Passeggero: No! Non è il mio amico... Il mio amico non è asiatico: è il sarchiapone che è asiatico!
Proprietario: E vabbè...
Passeggero: Il mio amico...
Proprietario: Senta, per favore, guardi... Si ricordi le dita...
Passeggero: No, volevo vederlo perché... uno da vicino non l'ho mai visto... quello del mio amico è... è
bastardo!
Proprietario: No!
Passeggero: Sì, è bastardo!
Proprietario: Un sarchiapone bastardo?
Passeggero: Era bastardo! Pensi: sembrava puro, eh! Ah, bisognava vederlo! Tutti pensavano che fosse puro!
Io... un momento, l'ho guardato un momento, così... dico: ah, che bel sarchiapone che hai! Lui mi fa: è
puro! L'ho guardato e dico: no! Mi dispiace per te! Dico: questo qui è bastardo! Io l'ho capito, io non sono
mica un cretino... Io i sarchiaponi li conosco, sa!
Proprietario: Lei l'ha capito!
Passeggero: 'orco! Subito l'ho capito!

4. Nessuna delle presenti, perché il sarchiapone non esiste!

6. Io l'ho guardato un momento e gli ho detto che aveva un bel sarchiapone; lui mi ha risposto che era puro, io l'ho guardato e gli ho detto di no, che mi dispiaceva per lui ma quello lì era un bastardo.

7.1 Il sarchiapone è asiatico

7.2
a. Sono Marco e Luisa che te li devono ridare!
b. siete voi che state sbagliando strada!
c. È la Lazio che ha vinto la Coppa Italia!
d. Sei tu che devi andare alla posta!

8.1
Non ho mai visto un sarchiapone da vicino
Io conosco i sarchiaponi

8.3
1. Le chiavi della macchina le hai prese? No, le chiavi non le ho prese.
2. Le mele che erano sul tavolo le hai mangiate? Sì, le mele le ho mangiate.
3. Li avete comprati voi i biglietti del cinema? No, i biglietti non li abbiamo comprati.
4. Il conto l'ha pagato tuo padre? Sì, il conto l'ha pagato mio padre.
5. Tua sorella il fotografo l'ha chiamato? No, mia sorella il fotografo non l'ha chiamato.

Terza parte

1. F, F, V, F, V, V, F, F, F, F

2. Ovviamente, no.

3.
a. Ma perché ho detto che lo conosco, chi l'ha mai vista quella bestia lì?
b. A che età muore di solito il sarchiapone?
c. Ma porco Giuda, cosa gliene frega a lei?
d. Io sto male per quella bestia schifosa lì!
e. Scusi, non si potrebbe vedere questo sarchiapone?

4.
a. Proprietario; b. Signora; c. Proprietario; d. Passeggero in abito scuro; e. Passeggero in abito scuro; f. Passeggero in abito chiaro; g. Passeggero in abito chiaro.

5.
Ma adesso lasciamolo stare!
Mi piaceva fargli un vezzo!
Mi dispiace per lei ma... si ricordi le dita!
Scusi un momento... stia lì, la prego, perché io non voglio...
Cosa fa! Stia fermo!
Io me ne frego se quello non respira!
Ma non ha capito che è tutto un trucco? Ma non vede che non c'è niente?
E' il mio sistema di restare solo e riposare bene!

6.
Mi conosce ma non so che reazione possa avere con loro!

7.1
Del “lei” ma, a volte, del “loro”.

8.2
A: Sono stanchissimo...
B: Beviamoci un caffè!

A: Non possiamo andare al cinema, la macchina è rotta!
B: Andiamoci con l'autobus!

A: Dobbiamo essere all'appuntamento tra 10 minuti...
B: Sbrighiamoci!

9.1 Delinquente!; Disgraziato!; Erode!; Bestia schifosa!; Sanguinario!; Assassino!; SS!

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